Immaginate il mercato come un vasto organismo vivente. Nella teoria dell'equilibrio competitivo, lo vediamo spesso come un'istantanea staticaβun luogo dove tutti sono 'price-taker' e i mercati si azzerano istantaneamente. Ma nel mondo reale, il mercato Γ¨ un motore incessante alimentato dalla ricerca di rendite economiche da disequilibrio. L'equilibrazione del mercato non Γ¨ un dono dall'alto; Γ¨ un processo dinamico, endogeno guidato da individui che cercano di migliorare la propria posizione.
Il Catalizzatore: Shock Esogeni
Quando si verifica uno shock esogeno βcome un improvviso calo della domanda di cappelli o un'innovazione tecnologica nella panificazioneβil mercato viene catapultato in uno stato di disequilibrio. In questo stato, l'ipotesi del 'price-taking' viene meno. Alcuni attori diventano invece 'price-maker'. Se c'Γ¨ un eccesso di offerta, un panificio potrebbe abbassare il prezzo per evitare che la merce venga sprecata. Questo Γ¨ un comportamento di ricerca di rendita: il panettiere cerca di accaparrarsi una vendita (una rendita) piuttosto che perdere tutto a favore di un concorrente.
Aggiustamento Spontaneo
Come dimostrato dagli esperimenti di Vernon Smith, questo comportamento decentrato e basato sull'interesse personale porta a un aggiustamento spontaneo. Anche senza un'autoritΓ centrale o informazioni perfette, l'interazione tra acquirenti e venditori alla ricerca del surplus fa oscillare i prezzi, che alla fine convergono verso un nuovo equilibrio competitivo. Questa transizione Γ¨ la 'forza motrice' dell'economia.